2010/10/11

I wish I knew Jaime Pressly

c'era una festa
era sera 
lui aveva un timbro sul dorso della mano
inumidì la pelle con la lingua e sfregò con l'altro pollice
per cancellarlo
era un visitatore
non poteva fingere che preferisse il contrario
il colore della sua maglia era quello dei suoi capelli
e gli piaceva accarezzarsi la peluria sul mento
il suo obiettivo era notare che le persone che scherzano insieme sembrano solitamente belle e ben vestite
ed apprezzare questo fatto
e si chiedeva come essere anche lui uguale a tutti quelli uguali
la scelta del festeggiato per intrattenere gli invitati era stata quella di inserire la musica
nei pochi spazi vuoti tra quelli che si conoscevano già e quelli che ancora non conoscevano nessuno
nessuno però la ascoltava veramente
e lui pensò che però non era un rumore fastidioso in sottofondo
ed era una serata che non faceva particolarmente fresco
e sembravano tutti essersi dimenticati dell'alba
che nevicò per trenta secondi ma lui fu l'unico a notare il miracolo
e non lo disse mai a nessuno
sembrava un nullafacente attento ad evitare tutte le soluzioni
e non gli interessava risolvere
quanto imparare qualcosa di utile per il futuro prossimo
dimmi se non è meglio tenersi i dubbi
così che non ci si complichi ancora di più
ma forse per te è conveniente avere appigli solidi
e non stare lì a pensarci su
lui voleva fare il collaudatore di stelle cadenti
per capire perchè a volte non funzionano
le sue giornate diventavano man mano più ordinate
perchè tutto quello che prima metteva fuori ora lo lasciava dentro
lui amava la distanza perchè sapeva colmarla fino all'orlo
in tanti modi
ma poi sembrava dimenticarsi dove andare
con abbastanza sogni da arrivare a fine mese
ma per qualche giorno sarebbe stata dura
e lo fregavano i sentimenti
il non accontentarsi delle serate a sesso unico
che comunque avrebbe smesso di lamentarsi
lui ogni sera leggeva l'oroscopo di lei per il giorno seguente
per far avverare le cose belle
ed impedire le cose brutte
perciò smise di guardare incuriosito i presenti
si alzò dal suo posto lontano dagli altri
in modo che a nessuna venisse voglia di andare a chiedergli una sigaretta
punti in comune cuciti troppo stretti

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