2010/10/04

Nothing personal, I hope you ain't offended that by this time I still can't stand the peace in Heaven

le strani notti inutili di lei 
come il fondo del mare
con l'acqua nera senza essere sporca
dove non ci sono le bolle
e lei non era sicura se questo fosse un bene o un male
ma ciò non la impensieriva
bastavano due ore col photoshop per farsi di nuovo piacere il mondo
mentre lui fumò da solo 
in un solo tiro
e in quell'istante si sentì evaporare
ed era la cenere
quella dei ricordi felici di lei nella vita che lui non conosceva
e lui si diceva che non era difficile prendere un giorno e farlo loro
bastava trovare un posto da dove il cielo si vedesse niente male
guardandolo dal basso
poi le paure innocenti diventano colpe
omissioni improprie
separano dalla verità
impediscono la comprensione vera
infine annoiano
lui lesse che lo stress è necessario
mantiene svegli ed aiuta a sopravvivere
e pensò che era come dire che ovunque c'erano scale
ed uno non pensa mai a quanti gradini calpesta in una giornata
le cose vanno come capita
a volte è troppo presto
a volte troppo tardi
ma a nessuno viene in mente di mettere qualche giorno di recupero qua e là
vivere come se fosse sempre venerdì
nella stanza di lui non si capiva che giorno fosse
a volte capitava che non sentisse nulla da fuori
ed erano ore che non erano mai state così
le notti non sono mai abbastanza lunghe
durano il tempo di passare nelle vite delle persone
accovacciarsi tra le loro intercapedini
farsi intravedere appena dietro le parole non dette
lei da piccola si lanciava in mare provando ad indovinare quanti salti avrebbe fatto
a lui non piacevano le storie con un finale troppo chiaro e trasparente
entrambi cercavano più spazio al buio
ma lei si godeva lo spettacolo
lui assecondava le sue vertigini
finchè lei gli scrisse un sms 
con parole morbide come la ninna-nanna dei bambini
e lui cominciò a dormire al buio
alla sera si impazzisce
pensando a quanto si sta male una volta svegli

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