Ho provato - vi giuro - a vivere come quelli della mia età.
Ad ignorare i campanelli d'allarme che sentivo.
Ad ignorare me stesso e stare sereno.
La macchina bella, il motorino brutto, i locali dello status quo.
Religione, politica, musica, arte, grande città, piccolo borgo.
Uscire a cena, amore mio tu cosa prendi?, la passeggiata il divano la televisione il sesso.
Ho brevemente seguito il trend del momento, largamente anticipato una tendenza, abbondantemente reinterpretato una sensazione.
Io, che ho più rimpianti che anni, in questa vita volevo solo essere utile.
Stare male senza sporcare in giro.
Ho dimestichezza con la sconfitta, il dubbio, il conflitto. Quello che vedi è niente, ma lo lascia presagire.
I miei sono silenzi da capogiro perchè lasciano spazio eccessivamente ampio all'immaginazione.
Vivo per tre quarti nella mia testa, raramente intorno.
Nec tecum nec sine te.
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