2010/12/14

So what if I should have stayed in bed

Dovevamo nascere in un'altra epoca - su questo ci siamo sempre trovati d'accordo - e, per esempio, a me sarebbe piaciuto essere lì quando i versi delle canzoni parlavano proprio a te e diventavano chiari all'improvviso.
Sarebbe stato bello non dover parlare per forza di cose reali e vicine, ma solo di cose incredibilmente proiettate nel futuro. Una volta arrivati al Duemila la nostra corsa si è esaurita e adesso ci guardiamo intorno per capire cosa dobbiamo fare ora che abbiamo tagliato il traguardo. Siamo come palloncini scoppiati ma mezzi vivi, e nemmeno col filo di piombo potremmo dire dove stiamo cadendo.

Aspettando il necessario dentro le novità, parliamo di programmi televisivi che sappiamo solo noi, senza discorsi metafisici. La nostra etica è discutibile, ma la nostra mente riaffiora fresca ogni giorno.
Le camicie a mezze maniche che portano la primavera dentro la mia stanza, e le speranze agli angoli degli occhi.

posso essere la tua cenere, così sarò sicuro che ti sono piaciuto?


Qualcosa, da qualche parte, appartiene proprio a me: se provi a fermarmi, correrò a prendermela.
Io, che, quando scopro le cose, vengono i brividi di freddo.
Sarò capace di non morire puntuale per vedere i fiori che cadono e invece era il sole che tramontava.
Io, che non so più quante rincorse non ho voluto evitare.
Che, quando mi addormento nervoso, dormo rovesciato con la testa dalla parte dei piedi. E mi sveglio che sembro addirittura bello.
Che, in vacanza, voglio comprare almeno una cartolina ad ognuno che mi aspetta a casa.
Che mi metto il cuscino nel letto anche se so che poi non dormo, perchè vorrei riempire il vuoto.
Eppure, scapperei dalla speranza-- le mie frasi fatte non nascondono aspettative.


Noi, quando giocavamo a 'Dire Fare Baciare Lettera Testamento', segnavamo le virgole con tirate d'orecchie, i punti con pugni nella schiena e gli a-capo con schiaffi dietro la testa.
Noi, quando facevamo 'Obbligo o Verità', l'obbligo era di dare un bacio alla persona che ci piaceva e la verità era di dire chi ci piaceva.
Noi, che ci inventavamo le regole del Monopoli per giocarci anche senza aver capito niente, e non abbiamo mai comprato Viale dei Giardini e Parco della Vittoria prima dei diciotto anni.
Noi, che volevamo i pattini a quattro ruote e i nostri genitori ci compravano quelli in linea perchè quegli altri erano da bambini.
Noi, che guidavamo le biciclette scure e scurite dei nonni ed impennavamo senza mai pedalare; che, se facevamo fare un giro a qualcun altro, gli dicevamo di non cambiare le marce ma lui le cambiava lo stesso perchè erano troppo leggere.
Noi, che il motorino doveva sgommare quando lo mettevi in moto e quando frenavi.
Noi, che portavamo a casa senza preavviso cani e gatti randagi che non ci hanno mai attaccato malattie mortali anche se ci mettevamo le dita in bocca senza lavarci le mani dopo averli accarezzati, e i nostri genitori li cacciavano di nuovo fuori dopo qualche giorno e dicevano che erano scappati da soli perchè avevano trovato il portone aperto.
Noi, che ci prendevamo tosse e raffreddore senza dirlo ai nostri genitori perchè le medicine erano da bambini, ma di nascosto prendevamo sempre un cucchiaio in più di sciroppo perchè ci piaceva il sapore.
Noi, che non sapevamo leggere il termometro perchè lo giravamo verso la luce per vedere meglio la barretta di mercurio e invece sembrava che non c'era.
Noi, che sputavamo sulle stecche del biliardino per farle girare meglio, anche se non era valido, e dopo la vincita c'era la rivincita, poi la bella, poi la bella della bella.
Noi, che conoscevamo a memoria tutti i personaggi di 'Indovina Chi?' e giocavamo a 'Forza  4' con amici che non si accorgevano di aver vinto parecchie mosse prima perchè pensavano che in obliquo non contasse.
Noi, che giocavamo a 'Nomi Cose Città' durante le ore di sostituzione a scuola e l'animale con la D era sempre la donnola e valeva solo 5 punti.
Noi, che ci mancavano solo due figurine per completare tutto l'album Panini.
Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto' e per entrarci dovevi imparare la 'parola d'ordine'.
Noi, che eravamo l'avocado quando giocavamo a 'Lupo Mangia La Frutta' e dicevamo 'indaco' a 'Color Color'.
Noi, che giocavamo a 'Merda' con le carte, e il re di denari valeva cento chili di merda, e la partita finiva sempre all'improvviso e non si teneva mai il conto di quanti chili di merda avesse preso ognuno.
Noi, che dovevamo avvolgere il nastro delle musicassette con la bic perchè il mangianastri le sfilacciava.
Noi, che conoscevamo un sacco di barzellette sporche con Pierino, il fantasma formaggino oppure un tedesco, un francese e un italiano.
Noi, che non sapevamo stare a messa senza ridere e parlare.
Noi, che ci emozionavamo per un bacio sulla guancia e non sapevamo come chiedere di stare mano nella mano.
Noi, che al mare telefonavamo dalle cabine telefoniche usando le schede da diecimila lire.
Noi, che a Natale vedevamo parenti che non vedevamo dal Natale precedente.
Noi, che al nostro compleanno invitavamo tutti - ma proprio tutti - i compagni di classe.
Noi, che se vedevamo fino alla fine il film delle venti e trenta eravamo andati a dormire tardissimo e temevamo che domattina non ci saremmo svegliati per andare a scuola.
Noi, che suonavamo i campanelli e scappavamo e ci faceva ridere.
Noi, che nelle foto facevamo le corna dietro la testa di quello davanti o di fianco e sorridevamo sempre.
Noi, che entravamo in acqua dieci minuti dopo aver pranzato e non siamo mai stati male.
Noi, che partivamo in tuta da casa quando c'era l'ora di ginnastica a scuola.
Noi, che andavamo a scuola da soli e tornavamo da soli.
Noi, che eravamo terrorizzati dalle note sul diario.
Noi, che prendevamo il resto a casa se la maestra ci dava un ceffone a scuola.
Noi, che facevamo le ricerche da uno zio che aveva Internet e ce le stampava.
Noi, che stavamo tutto il pomeriggio in bici e giocavamo in strada perchè non era così pericoloso.
Noi, che portavamo lo zaino su una spalla sola e le mani in tasca.
Noi, che non andavamo all'Azione Cattolica perchè in chiesa non ci andavamo.
Noi, che abbiamo comprato la pianola Bontempi con la custodia nera e il flauto giallo con il bastoncino arancione per pulirlo dentro e non li abbiamo mai usati.
Noi, che scattavamo dalla sedia quando iniziava la pubblicità perchè dovevamo staccare il videoregistratore.
Noi, che facevamo merenda con la girella e la crostatina all'albicocca, perchè quella al cioccolato si attaccava in bocca.
Noi, che dicevamo 'All'arrembaggio!' quando mangiavamo lo yomo.
Noi, che facevamo le prove di coraggio nelle case abbandonate.
Noi, che ancora oggi vediamo 'Jumanji' e 'I Goonies' quando li trasmettono in tv.
Noi, che mangiavamo il winner taco e non prendevamo mai il calippo perchè era una figura di merda.
Noi, che camminavamo avanti e indietro in edicola aspettando che uscissero tutti prima di chiedere imbarazzatissimi di comprare un giornaletto porno.
Noi, che avevamo regole per giocare a 'Uno' che variavano da regione a regione.
Noi, che facevamo scoppiare i miniciccioli nelle lattine di coca-cola.
Noi, che giocavamo con le bambole e spogliavamo le barbie girandole e rigirandole per ore.
Noi, che al mare ci compravamo braccialetti e collanine e toglievamo tutto appena tornavamo a casa.
Noi, che staccavamo la corrente alle case muovendo le levette dei contatori.
Noi, che a Carnevale mettevamo la candeggina nelle uova per farle puzzare di più.
Noi, che sfottevamo chi aveva le amiche femmine e sotto sotto lo invidiavamo a morte.
Noi, che giocavamo con i soldatini.
Noi, che andavamo a porta perchè eravamo i più scarsi.
Noi, che compravamo il laser dai marocchini e rompevamo le palle alla gente sui balconi.
Noi, che nelle sale giochi davamo il gettone a qualcuno che sapesse giocare a 'Street Fighter 2' perchè battesse M. Bison al posto nostro.
Noi, che volevamo saltare sul tubo della pompa di benzina per rubarne un pò ma non l'abbiamo mai fatto perchè il nostro amico diceva che c'erano le telecamere.
Noi, che speravamo di vedere la neve ogni inverno.


Se credi ancora in qualcosa, è perchè hai visto il cielo.
Se hai visto il cielo, è perchè volevi vedere le stelle.
Se volevi vedere le stelle, è perchè credevi che non sarebbe servito a niente.
Le mie citazioni sono migliori delle tue.

Nessun commento:

Posta un commento