Di ritorno a casa, quasi trotterello-- come chi ha ricevuto un 'Ti voglio bene'.
Eppure, con i quattro spiccioli che ho in tasca adesso, non riuscirei a pagarci nemmeno la curiosità di avvicinarmi di nuovo a quel proiettore che, dissi in estate, forse mi sarei regalato per Natale. Mi ero immaginato di puntarlo contro l'unica parete libera della mia stanza, quella dove c'è solo la scrivania, ma quella si può spostare, di collegarlo al computer e di guardare film sedendo sul divano, come in un cinema privato. Magari in compagnia, perchè no. Adesso sembro un emigrante, e non mi sto riferendo ai soldi, tutto è nuovo e lontano e mi sembra di dover ricominciare daccapo ogni cosa, ma - a sorpresa - nell'aria c'è speranza. Non certo quella speranza che ti fa scoppiare di energia e ti fa parlare a voce più alta, ma piuttosto una speranza timida, di quelle che ti fanno sentire ancora più deboluccio se paragonato alla grandezza di quello che desideri, e che si possono spezzare e calpestare con uno spintone o una risata.
E' che passeggio in mezzo alla strada perchè i marciapiedi sono un mosaico, un caleidoscopio di scarpe e borse, cappotti e visi, e sembra che l'unico che abbia fretta sono io, mentre io vorrei solamente guardare e riuscire a chiedermi perchè non riesco a stare là in mezzo, intanto che le macchine mi suonano da dietro per farmi togliere dalle palle e i motorini mi passano accanto all'improvviso, conducente e passeggero entrambi col casco. Quando attraverso la strada è come se volessero pulirmi il giubbino. Se muoio, la finisco?
Supero un giornalaio, un fioraio ed un negozio d'abbigliamento, e non c'è mai nulla che mi serva. Ho tutto quello che mi serve per chiudermi in casa, mi sento come se fossi sempre in ferie o in malattia, e mi arrotolo nel piumone come se fosse un sacco a pelo, immaginandomi che altrimenti il freddo striscerà sotto le estremità penzoloni e mi sveglierà durante la notte.
Non è più come ad Ottobre, che c'è sempre una quantità di piccole cose per cui fare festa.
Un giorno finisce una settimana, e anzichè essere lunedì è Gennaio.
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