2012/08/04

e guardarti come ad un soffio dal 3d

'Siamo zingari. Senza una meta, senza un domani'. Ho sempre pensato che il Mascetti, sempre poetico e superbo, citasse qualche vecchio cantautore o recitasse i versi di una canzonetta malinconica; oggi, invece, sono quasi sicuro che fossero parole sue, del Conte, che una sua profonda sensibilità - che ostentava accanitamente - ce l'aveva davvero.

Noi, da che cosa ci allontaniamo? Per tornare ad immergerci a capofitto, nostro malgrado, in cosa, aneliamo a queste boccate d'aria?

Perchè torneremo, ma con la rinnovata coscienza che potremmo andare.
Torneremo, ma torneremo anche sulle superstrade gracchianti sempre affollate, tributo da pagare all'afa che pacifica le città.

Ogni tanto, come un monito, i ruderi per accogliere l'Uomo di un'altra epoca, futura, dai quali presagiamo che apparterrà ad una razza diversa-- sicuramente, più ricca.

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