le notti lacere
il sonno disprezzato
i sogni abbandonati come i figli che si fanno a quindici anni
sorvolati come le corna messe in vacanza
questa realtà inappetibile
così cruda che non ci sazieremo mai
perciò i sognatori muoiono d'inedia
intanto le piccoli azioni vogliono approvazione
e ci abbiamo rimesso di tasca nostra perchè venissero celebrate
da campane tristi e timide che si giustificano come rintocchi di orologio
o applausi d'incoraggiamento da saggio di fine anno
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