2013/01/29

Credo ancora nei colpi di fulmine perchè sono più pratici. Non servono ragionamenti sulla versione dei fatti, corollari alle ipotesi, controlli incrociati delle conferme, ci sono solo assiomi e dogmi e paradossi e sillogismi emancipati dalla validità logica. Buon per me, che sono sempre stato una frana, per quanto riguarda le sicurezze. L'errore non entra nel campo visivo delle mie crociate contro l'evidenza, e così posso perseverare fino all'ostinazione ed elevarmi fino all'ossessione come un ubriaco santo senza arrivare al punto critico in cui è necessario dubitare dei propri metodi. Il colpo di fulmine è un atto di fede, l'amore a prima vista è un'esperienza quasi religiosa di abbandono. Sono sempre stato vissuto così, come Pandora che non deve toccare niente. Io mi sono forse avvelenato per la troppa leggerezza con cui mi sono esposto alle sue radiazioni, ma con la piena consapevolezza degli ingegneri di Fukushima o di Pierre Curie, e non ricordo più se confidavo che il mio sistema immunitario avrebbe retto. Noi comunicavamo usando due paroles differenti e non reciprocamente intellegibili, anche se a volte penso di esserci andato vicinissimo e di aver afferrato interi discorsi del tuo mutismo e del tuo linguaggio non verbale straordinariamente articolato, ed ho provato la stessa gioia che può provare un madrelingua nato sul meraviglioso pianeta mozzafiato da cui vieni anche tu perchè può parlarti ed ascoltarti e capirti. Siamo stati come due analfabeti timidi e frustrati che si mostrano a vicenda dei cartelloni su cui hanno scritto: ''SGE TEM'', senza sapere cosa leggerà l'altro né se almeno l'ortografia è corretta.

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